UnipolSai attestato di rischio: tutto quello che devi sapere

 UnipolSai attestato di rischio: tutto quello che devi sapere

Quando si decide di rinnovare l’assicurazione della propria auto o di un altro mezzo di trasporto è necessario consultare, in caso di cambio di compagnia assicurativa, il proprio attestato di rischio. Dal primo luglio del 2015 è entrata in vigore una legge per la quale la compagnia assicurativa di provenienza non è più tenuta a inviare l’attestato in forma cartacea presso l’abitazione dell’assicurato o presso la sede legale in caso il cliente sia una società.

Il documento può essere richiesto comodamente online attraverso una procedura semplice e veloce. In realtà, la nuova compagnia alla quale ci si rivolge avrà accesso a una banca dati dalla quale potrà prelevare autonomamente l’attestato di rischio. Con UnipolSai avviene il medesimo procedimento. Vediamo però cos’è l’attestato di rischio e come fare per richiederlo qualora se ne avesse la necessità.

Cos’è l’attestato di rischio

Si tratta di un documento che attesta la situazione dei sinistri dell’assicurato. Su tale documento si indica, quindi, il numero di incidenti avvenuti e dichiarati nel corso del periodo in cui si è stati assicurati. Oltre a questo, l’attestato di rischio indica anche la classe CU (classe di merito universale), ossia la situazione che indica il livello di “sinistrosità” del contraente. All’interno del documento sono presenti la classe di provenienza, cioè quella in vigore al momento della stipula della polizza, e quella di assegnazione, che dipende dal numero di sinistri dichiarati nel corso dell’anno.

Se non sono stati dichiararti sinistri, la classe sarà di un punto minore e si otterrà uno sconto sul nuovo premio assicurativo, indipendentemente dalla compagnia scelta per il rinnovo.

Come leggere l’attestato di rischio

Si tratta di una semplice tabella. Nelle varie righe viene indicato il tipo di sinistro (pagato, di cui si è responsabili o di cui si è vittime) e nelle colonne sono indicati gli anni in cui il soggetto è stato assicurato. In un’altra sezione del documento viene invece indicata la classe di merito precedente e quelle di assegnazione. Più è alto il numero di anni senza sinistri più la classe sarà bassa. Il valore di partenza è 18 poi, via via che la “storia” dell’assicurato progredisce, si può arrivare al valore massimo di 1.

Come reperire l’attestato di rischio

L’attestato di rischio, di UnipolSai così come delle altre compagnie è, di solito, sempre consultabile nell’area riservata del sito della compagnia assicurativa. In alternativa, è possibile richiederlo tramite il servizio clienti delle varie compagnie. Generalmente, tale documento viene elaborato e messo a disposizione del contraente un mese prima della scadenza della polizza.

Quando si procede a controllare i vari preventivi per il rinnovo, può capitare che tale documento venga consultato direttamente dalle compagnie semplicemente inserendo i nostri dati identificativi, come nome e cognome o targa del veicolo da assicurare.

Come si calcola la classe di merito

Benché il valore massimo di partenza sia 18, molte compagnie assicurative, in caso di contraenti molto giovani alla loro prima polizza assicurativa, tendono ad adottare diversi criteri per stabilire la classe di partenza. Tra questi, ad esempio, l’area geografica di residenza del contraente svolge un ruolo fondamentale. Allo stesso modo, infatti, determina un prezzo più o meno alto del premio assicurativo da corrispondere.

Anche l’età è importante nella determinazione della classe di merito. Un contraente “anziano” alla sua prima polizza non avrà una classe di merito molto bassa, in quanto la sua sinistrosità potrebbe essere considerata molto rilevante nella stipula della polizza.

Come si mantiene la classe di merito

Il modo migliore è quello di evitare sinistri con colpa. È questo, infatti, il fattore più rilevante che rischia di far alzare la classe e, di conseguenza, farci pagare un premio assicurativo uguale o maggiore al rinnovo della polizza. Alcune compagnie assicurative tendono, però, a venire incontro alle esigenze del cliente, proponendo di non alzare la classe in caso di incidente. Questo, però, può avvenire solo in caso di clientela storica o, comunque, molto affezionata.

Quanto influisce la classe di merito sul premio assicurativo

Con la liberalizzazione del mercato, anche le compagnie assicurative hanno avuto la possibilità di stabilire indipendentemente le proprie tariffe. Certo, la classe di provenienza e quella di assegnazione svolgono ancora un ruolo essenziale nella determinazione del premio assicurativo ma è comunque possibile ottenere uno sconto.

Con la stessa classe, ad esempio, è possibile fare più preventivi e notare come ogni compagnia offrirà una tariffa più o meno vantaggiosa a seconda anche di altri parametri, e non solo della sinistrosità.

Spesso, le compagnie, pur trovandosi a dover proporre un prezzo a un cliente la cui classe di merito si sia alzata, propongono altre modalità per ottenere un premio che sia più basso del precedente. Ad esempio effettuando sconti sulle varie opzioni assicurative o concedendo un piccolo abbassamento di prezzo nel caso si porti un nuovo cliente alla compagnia, come un amico o un familiare.

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