Saggio breve: cos’è e come si scrive

 Saggio breve: cos’è e come si scrive

Chi ha frequentato il liceo si ricorderà sicuramente della prova di italiano, il saggio breve. Si tratta di un prodotto testuale che veniva svolto in una manciata di ore, a partire da una traccia. Per alcuni studenti era un incubo. Ecco perché vogliamo fornire una guida per scrivere un saggio breve. Cos’è innanzitutto? Come si scrive un saggio breve di qualità?

Cos’è un saggio breve?

Per scrivere un saggio breve, bisogna innanzitutto capire che cosa sia. Il saggio breve è una produzione scritta con una struttura precisa che prevede l’esposizione di una tesi, della sua antitesi e la confutazione della stessa.

L’obiettivo è quello di proporre un punto di vista circa un argomento. Non si tratta quindi né di un prodotto narrativo, ovvero di una storia, né dell’esposizione scientifica di un topic. Il saggio breve è un testo che offre una posizione su un determinato tema.

La traccia del saggio breve

Di solito, a scuola, veniva fornita una traccia per cominciare a scrivere il saggio breve. Il primo errore che si può commettere quando ci si trova di fronte a una traccia per un saggio breve è quello di andare fuori tema. Il primo passo fondamentale quando bisogna scrivere, quindi, è quello di leggere bene la consegna e capire che cosa stia chiedendo.

Solitamente vengono forniti anche alcuni spunti per cominciare a scrivere. E’ bene sempre partire da quelli in modo da non andare subito fuori tema. Tuttavia, non tutti i documenti messi a disposizione potrebbero essere utili per la propria esposizione. Quindi, è bene selezionare quelli di interesse e ricordare di citarli nel testo.

Dopo aver letto bene la consegna e selezionato le fonti pertinenti, è il momento di prendersi un attimo per il brainstorming. Su un foglio di brutta, bisogna appuntare tutto ciò che si sa e si pensa sul tema. Qualsiasi informazione potrebbe essere utile. E’ necessario prendersi qualche minuto per questa fondamentale operazione perché è quella che pone le basi per scrivere tutto il testo.

La scaletta

Tutti gli scrittori partono da una scaletta. Una volta individuate e messe su carta tutte le idee circa il tema del saggio, è il momento di organizzarle in una struttura logica. Di solito, la struttura del saggio breve è la seguente:

  • introduzione, in cui si offrono nozioni oggettive sull’argomento e si anticipa ciò che il lettore andrà a leggere
  • tesi, ovvero ciò che si pensa dell’argomento
  • antitesi, citando le opinioni opposte alla propria
  • confutazione dell’antitesi, perché secondo noi è scorretta
  • conclusioni, ovvero la parte che contiene un piccolo riepilogo del testo e delle proposte pratiche circa il tema trattato.

Quando si costruisce la scaletta, è bene segnare già tutti i concetti che si vogliono trattare, in modo da verificare che vi sia un filo logico nel testo e che si giunga alle conclusioni in modo lineare.

Regole per scrivere un saggio breve

Nonostante ogni scrittore o giornalista abbia il suo stile, il saggio breve richiede di seguire delle regole abbastanza severe. Il saggio breve deve presentare un linguaggio formale. I verbi devono essere impersonali o riflessivi, non deve emergere la prima persona singolare e non bisogna rivolgersi al lettore.

Tuttavia, lo stile deve essere coinvolgente e accattivante, proponendo a chi legge di ragionare a fondo sui diversi temi. Meglio evitare le frasi lunghe e contorte. Questo perché rallentano la lettura. Dividere il testo in paragrafi in base agli argomenti è un altro trucco per rendere la lettura del saggio breve più scorrevole.

La lunghezza del saggio breve non deve superare le 4 o 5 colonne di foglio protocollo se si tratta di uno studente e 1000 parole per un giornalista o scrittore. Questo limite spinge a eliminare il superfluo e a dedicare lo spazio del testo solo alle informazioni importanti.

Regola fondamentale del saggio breve è quella di fornire tutte le indicazioni necessarie sul tema, inserendo soprattutto un punto di vista chiaro e preciso. Bisogna essere coerenti dall’inizio alla fine e proporre anche delle soluzioni pratiche all’argomento. Solo in questo modo il saggio breve susciterà il ragionamento nel lettore e avrà uno scopo.

Ultimo passaggio: la rilettura

Molti studenti sottovalutano l’importanza della rilettura del proprio scritto. Si tratta di un errore molto grave. Un altro errore che si commette è quello di rileggere subito dopo aver messo il punto finale. Il consiglio è quello di aspettare qualche minuto per riposare e liberare la mente. Ci vogliono cinque minuti di relax totale e poi si può passare a rileggere.

Le riletture devono essere due: una per la forma e una per i contenuti. Prima si correggono eventuali errori grammaticali, di distrazione, si arricchisce il lessico aiutandosi con un dizionario ecc. La seconda rilettura deve essere molto più attenta e deve focalizzarsi sui contenuti.

Il testo è accattivante? Propone una soluzione a un problema? L’opinione esposta è coerente per tutto il testo? La struttura è ordinata? Una volta individuati è bene intervenire e poi consegnare.

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