Rafting Cascate delle Marmore: come funziona e quanto costa

 Rafting Cascate delle Marmore: come funziona e quanto costa

Una delle attività più in voga del momento è il rafting. Basti pensare che in alcune aziende questo sport viene pratico nel team building, ossia nel rafforzamento dei rapporti del team di lavoro. Ma il rafting è anche uno sport molto divertente e adatto a molte persone, senza particolari limiti d’età. In Italia e in Europa esistono molti luoghi dove è possibile svolgere rafting. In particolare nel centro Italia, in Umbria, più precisamente alle Cascate delle Marmore, è possibile praticare tale attività in tutta sicurezza. Vediamo in cosa consiste e quali sono le modalità per poterlo praticare.

Cos’è il rafting

Si tratta di uno sport che si pratica sopra un gommone e che consiste nell’effettuare un percorso pieno di ostacoli presenti in natura, come rocce, ripide e avvallamenti del corso d’acqua. Si pratica in gruppo, da un minimo di 4 persone a un massimo di 18. Chiaramente, più si è più diventa difficile coordinare i movimenti della pagaia ma, allo stesso, tempo, arrivare a un numero che si avvicina ai 18 partecipanti lo rende molto più divertente.

Il livello di difficoltà dipende da molti fattori: la bravura media dei partecipanti, le difficoltà legate alla conformazione degli ostacoli e del corso d’acqua. La Cascata delle Marmore è considerato un percorso medio a livello di difficoltà. A questo sono anche legate alcune delle ragioni del suo successo, oltre che alla bellezza del luogo e all’enorme numero di attività che lì si possono praticare.

Cosa serve per fare rafting

La “zattera” e l’attrezzatura principale, ossia la pagaia, viene di solito fornita dalla struttura ospitante. Per quanto riguarda l’abbigliamento, è opportuno che questo sia poco ingombrate e che abbia una buona idrorepellenza. Indispensabile il costume da bagno, poiché è impensabile provare a fare una discesa senza rimanere bagnati. Per ragioni insindacabili di sicurezza, viene poi fornito un caschetto e un giubbotto di salvataggio. La struttura fornisce anche la tuta impermeabile e le scarpe in neoprene. È sconsigliato l’uso di occhiali da sole e di gioielli come catenine o bracciali, che possono risultare pericolosi in fase di discesa.

Chi può farlo

Non esistono particolari limiti di età per effettuare il rafting. Tuttavia, un’età compresa tra i 18 e i 55 anni è estremamente consigliata; esistono comunque percorsi adatti anche ai bambini. Sarebbe anche opportuno essere in buona condizione fisica, con un giusto peso forma. L’attività con la pagaia, infatti, può essere molto faticosa, in particolare se bisogna coordinarsi con i ritmi dei propri compagni. Una condizione poco buona non è mai consigliabile.

È inoltre necessario saper nuotare. In alcune discese, infatti, può capitare di cadere in acqua o che il gommone si rovesci. Benché venga fornita tutta l’attrezzatura di sicurezza, in alcuni punti è necessario nuotare per raggiugere la riva.

Quando si può fare rafting

In generale, è sempre consigliato il periodo estivo. Questo per evitare che il contatto con l’acqua gelida causi congelamenti. In alcuni paesi, però, come in Spagna o in Croazia, anche ad aprile è già possibile fare rafting durante le ore più calde della giornata. In questo periodo, però, è anche più difficile trovare compagni con i quali effettuare le discese. Per questo le aziende lo preferiscono all’estate per avere più scelta e disponibilità di posti.

Quanto costa il rafting alle Cascate delle Marmore

Di solito si paga a persona e non in base al numero di partecipanti; i prezzi variano in funzione della fascia d’età e partono dai 30 euro a persona fino ad arrivare ai 50 euro. Possibile anche acquistare pacchetti che prevedono due discese in un singolo giorno o una discesa di rafting unita ad altre attività della zona della Valnerina.

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