Istruzione, pro e contro della didattica a distanza

 Istruzione, pro e contro della didattica a distanza

La situazione emergenziale scatenata dalla pandemia ha portato le scuole ad attivare in poco tempo la didattica a distanza, ossia un sistema di insegnamento che utilizza come mezzo di trasmissione delle informazioni il pc e la rete internet.

L’istruzione quindi si è spostata dalle aule alle case in men che non si dica. Le conseguenze di questi cambiamenti repentini nel mondo della formazione non sono state tutte positive e anzi hanno causato non pochi problemi in termini di gap educativi, abbandono scolastico e un più basso rendimento per ogni fascia d’età.

Eppure il metodo dell’e-learning da diversi anni è molto utilizzato, soprattutto all’estero, per consentire a platee sempre più variegate l’accesso facilitato alla formazione. Basti pensare che i corsi di laurea magistrale online riconosciuti dal MUR hanno negli anni acquisito sempre più consensi e ad oggi le università telematiche contano circa 90mila nuovi iscritti all’anno. Unicusano offre anche formule di iscrizione miste, che integrano lezioni in presenza e lezioni a distanza, garantendo quindi anche l’aspetto sociale della frequentazione delle università. La didattica a distanza può quindi essere affrontata in maniera diversa,   considerando senza pregiudizi i pro e i contro di questa nuova opportunità educativa.

Didattica a distanza: i pro

Tra i pro più importanti della didattica a distanza c’è sicuramente la riduzione dei tempi di spostamento, che ha ricadute positive sulla salute mentale, sull’economia domestica e sull’ambiente. L’utilizzo poi di piattaforme di messaggistica e di caricamento dei documenti ha permesso di velocizzare la trasmissione dei documenti e soprattutto di ampliare le tipologie di contenuto, anche se il libro è rimasto comunque il primo strumento di formazione utilizzato. Connettersi da casa con il pc o lo smartphone ha inoltre favorito un avvicinamento tra professori e studenti, annullando distanze che in classe emergevano in maniera automatica. Questo ha permesso magari di tirare fuori abilità e competenze da alunni che in aula si sentivano intimoriti dal professore o dai compagni e quindi di ampliare il dialogo. In questo senso la didattica a distanza può essere valutato come uno strumento assolutamente da affiancare alla didattica tradizionale, ed è per questo che molte scuole stanno proponendo progetti di didattica integrata che mirano a rendere più ibridi i programmi scolastici con una componente digitale molto importante. L’Italia ha un gap formativo in competenze digitali molto ampio che alla luce degli obiettivi del PNRR in materia di istruzione dev’essere assolutamente compensato. Insegnare quindi l’utilizzo di strumentazione e software digitali fin dai primi anni di scuola potrebbe già essere un buon inizio.

Didattica a distanza: i contro

 I pro della didattica a distanza derivano principalmente da abitudini sbagliate nell’utilizzo di internet o dalla mancanza di conoscenze in quest’ambito. Questi due aspetti infatti generano da un lato una permanenza al pc esagerata, che mette a rischio la salute degli studenti, e dall’altra un’impossibilità a trasmettere le informazioni in maniera corretta, non sfruttando tutte le potenzialità del web. Il report di Indire conferma che la DAD che ha cambiato radicalmente le giornate degli studenti non ha cambiato le modalità di insegnamento dei docenti, anzi il 90% di loro, soprattutto alle superiori, ha continuato a svolgere le lezioni in maniera tradizionale anche in videochiamata. Un altro aspetto negativo della didattica a distanza è la mancanza di socialità tra gli studenti, che di fatto non condividono i momenti di convivialità all’interno della scuola. A questo però si può sopperire sempre ragionando su alternative e sulla combinazione di momenti online e in presenza.

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