Forasacco: cos’è, pericolo, come toglierlo

 Forasacco: cos’è, pericolo, come toglierlo

Chi ha un cane o un gatto ha di certo sentito parlare dei forasacchi. Molto diffuse durante la bella stagione, queste piccole spighe possono trasformare in tragedia una giornata di svago con il nostro amico a quattro zampe. Per questo motivo è importante sapere cosa sono, quali sintomi tenere sotto controllo e come intervenire.

Cosa sono i forasacchi

Con il termine forasacco vengono identificate le spighe di alcune graminacee selvatiche;  estremamente diffuse non solo nelle nostre campagne, ma anche nei parchi cittadini e lungo le strade.

La parte della spighetta attaccata alla pianta è dura e appuntita, mentre i peli sono rigidi e si attaccano facilmente ai tessuti e al pelo degli animali.

Perché i forasacchi sono pericolosi

Quando la spiga cade a terra, resta attaccata al suolo e vi penetra con facilità. Questo meccanismo rende più semplice alla pianta riprodursi, ma risulta pericoloso per uomini e animali.

Queste piccole spighe appuntite e rugose si attaccano infatti facilmente al pelo degli animali, ma anche ai vestiti. Se non si presta attenzione, possono conficcarsi nella pelle e scavare dei canali sottocutanei, provocando, se non rimossi in tempo, infezioni anche gravi. In alcuni casi, i forasacchi possono venire aspirati oppure possono introdursi nelle orecchi o negli occhi degli animali.

La pericolosità dei forasacchi per cani e gatti

A causa della loro struttura a freccia e della loro consistenza rigida e rugosa, i forasacchi si impigliano facilmente al pelo di cani e gatti.

L’animale, muovendosi, ma anche grattandosi, può favorire la penetrazione del forasacco sottopelle o in altre zone sensibili; tra queste il naso, la bocca, gli occhi e le orecchie.

In base all’area, la spiga può causare gonfiore, arrossamento, prurito e dolore, oltre a complicazioni più o meno gravi.

Come riconoscere la presenza del forasacco: i sintomi

In base alla zona in cui penetrano, i forasacchi possono dare sintomatologie specifiche che è importante conoscere per poter intervenire prontamente.

Ecco i principali sintomi suddivisi per luogo di penetrazione:

  • sottopelle: se il forasacco rimane impigliato nel pelo dell’animale, può raggiungere la pelle e, tramite la punta rigida e affilata, può bucarla. Attraverso il foro, tutta la spiga si infilerà, piano piano, sottopelle; qui causerà, a seconda della profondità e del tempo trascorso, prurito, dolore localizzato, arrossamento, ponfi e gonfiore.
  • zampe: anche nel caso delle zampe, il forasacco tende a infilarsi sottopelle, in particolare nella zona fra le dita. In questo caso, oltre ai sintomi suddetti, potremo notare anche una zoppia più o meno pronunciata;
  • naso: una delle zone più colpite sono le narici. In questo caso il forasacco viene aspirato dal cane o dal gatto mentre giocano nell’erba alta. Il sintomo più evidente sono gli starnuti, molto violenti e continuativi, attraverso i quali l’animale cercherà di espellere il corpo estraneo dalle vie respiratorie. A volte dalla narice in cui si trova il forasacco può uscire del sangue.

Altre aree di penetrazione dei forasacchi e relativi sintomi

Ecco altre aree spesso colpite dai forasacchi e i sintomi che ci permettono di riconoscerne la presenza e di intervenire rapidamente:

  • gola: la situazione più grave, la quale richiede un intervento urgente, si ha quando l’animale aspira il forasacco con la bocca; in questo caso, la spiga potrebbe infatti raggiungere prima la trachea e poi i bronchi, causando forti accessi di tosse e sanguinamento;
  • orecchie: quando il forasacco penetra nell’orecchio, il cane o il gatto tendono a scuotere la testa, tenendola inclinata dal lato che causa loro dolore o fastidio, e a grattarsi ripetutamente. Alcune volte il forasacco nell’orecchio non provoca alcun sintomo, tanto da venire scoperto solo durante una normale visita veterinaria. Sfatiamo un mito: il forasacco nell’orecchio non può raggiungere il cervello e non buca il timpano, a meno che non vi siano problemi preesistenti;
  • occhi: alcune volte i forasacchi possono colpire gli occhi, infilarsi nel sacco congiuntivale oppure, soprattutto nel caso dei gatti, al di sotto della terza palpebra. In questi casi l’occhio colpito potrà apparire gonfio, arrossato e lacrimoso.

Forasacchi: ecco come intervenire

In base alla zona in cui si è infilata la spiga, sarà necessario agire in modo differente. Vediamo nel dettaglio come procedere:

  • orecchie: se il forasacco è entrato nell’orecchio del nostro cane o del nostro gatto, non possiamo estrarlo da soli. L’orecchio è infatti una zona molto delicata e, intervenendo con il fai-da-te, rischieremmo di fare più danni noi di quanti non ne farebbe la spiga! Dovremo dunque portare l’animale dal veterinario, il quale potrebbe essere costretto ad addormentarlo per procedere all’estrazione;
  • naso: anche in questo caso è meglio recarsi dal veterinario il prima possibile. Come per l’orecchio, potrebbe essere necessario addormentare l’animale per eliminare il forasacco dalla cavità nasale. Se non viene estratto, causa rinite con scolo nasale; sovente alla fine viene ingerito, mentre è molto raro che finisca nei bronchi o nei polmoni;
  • gola: come abbiamo detto in precedenza, questo è il caso più grave e l’intervento del veterinario dev’essere tempestivo. Il rischio maggiore è che la spiga finisca nei bronchi o nei polmoni, causando una pleurite che spesso non può essere curata;
  • sottopelle: se il forasacco è ancora visibile, potremo provare a estrarlo con delle pinzette, facendo molta attenzione a non romperlo. Nel caso in cui anche un solo pezzetto rimanesse incastrato, dovremmo contattare il veterinario per farlo rimuovere. Se invece non è già più visibile, dovremo portare subito l’animale dal veterinario, in modo da far estrarre la spiga prima che faccia troppa strada sotto la cute;
  • occhi: anche nel caso degli occhi, l’intervento dovrà essere effettuato dal veterinario entro breve tempo, così da scongiurare ulcerazione della cornea o perforazioni.

Forasacchi: come prevenire eventuali problemi

Non c’è molto da fare per evitare che i forasacchi si impiglino nel pelo dei nostri animali o entrino nel naso, nella bocca o nelle orecchie.

L’unica soluzione è quella di evitare giochi e passeggiate dove c’è l’erba alta o comunque dove sono presenti queste spighe.

In più, al termine della passeggiata è buona norma controllare orecchie, naso, zampe, bocca e occhi, nonché pettinare bene l’animale, soprattutto se a pelo lungo, in modo da trovare eventuali forasacchi impigliati.

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