Come scegliere un binocolo

 Come scegliere un binocolo

La scelta di un binocolo può spesso non essere una cosa così semplice come forse si è portati a pensare, poiché il binocolo è uno strumento molto più complesso di quanto si possa pensare e occorre soppesare diverse variabili per fare una scelta ponderata del modello più adatto alle proprie esigenze.

Esistono infatti decine e decine di modelli diversi di binocolo, che si distinguono per le loro dimensioni, design o qualità delle lenti e spesso l’ampia possibilità di scelta esercita un certo smarrimento a chi si appresta ad acquistare un modello.

Per agevolarvi nella scelta, abbiamo pensato di elencare le principali caratteristiche a cui occorre fare attenzione quando ci si appresta a scegliere il miglior binocolo.

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Cosa valutare per scegliere un binocolo

Come in ogni cosa, è la qualità dei materiali a distinguere un binocolo di alta qualità da uno di scarsa qualità. Ecco perché la prima cosa a cui occorre prestare attenzione nella scelta di un binocolo, sono proprio i materiali. Vediamo a cosa di preciso prestare maggiore attenzione.

Prismi

Si è spesso tentati di considerare le lenti dell’obiettivo e quelle oculari come il completo sistema ottico di un binocolo, dimenticando l’esistenza essenziale dei prismi.

I prismi sono posizionati all’interno del binocolo e sono indispensabili per ribaltare l’immagine osservata, grazie ad una serie di rifrazioni, facendo in modo che questa sia visualizzata correttamente dall’osservatore. Se non ci fossero i prismi, in pratica, l’immagine sarebbe visualizzata capovolta.

Esistono principalmente due tipi di prismi che si montano all’interno dei binocoli e sono quelli di Porro o quelli a tetto. Le due tipologie si differenziano per le loro dimensioni e per il numero di rifrazioni che sono capaci di eseguire. Quelli di Porro sono più voluminosi ed eseguono meno rifrazioni rispetto a quelli a tetto, che sono invece meno “ingombranti”.

A fare la differenza quando si parla di prismi è però spesso la qualità del materiale utilizzato. Tutti i prismi sono fatti di vetro, ma occorre comprendere quale tipo esatto di vetro sia stato utilizzato per riuscire ad avere un’idea della qualità del binocolo. Di solito si usano il vetro Bak-7, che è un vetro borosilicato, meglio conosciuto con il nome commerciale di Pyrex, e il vetro Bak-4, che ha invece una capacità di rifrazione di maggiore qualità.

Il Bak-7 è la qualità di vetro più economica, ma il Bak-4 è il vetro che consente di perdere una luminosità quasi nulla e ad avere dunque la migliore qualità dell’immagine messa a fuoco.

Indice di luminosità

Prende anche il nome di “pupilla in uscita” e rappresenta un indice interessante quando si valuta un binocolo. Viene calcolata dal rapporto tra il diametro dell’obiettivo e il numero di ingrandimenti ed è espressa in millimetri.

Prendendo un binocolo dal lato degli oculari e osservandolo da una certa distanza, è possibile notare la presenza di due puntini luminosi in uscita dagli oculari: l’indice di luminosità è rappresentato proprio da quei due puntini, la cui osservazione tanto dice sulla capacità del binocolo di trasmettere la luce al suo interno.

Maggiore è il diametro della “pupilla”, maggiore sarà la capacità del binocolo di trasmettere luce.

Campo visuale

Il campo visuale è forse un concetto più semplice del precedente, poiché indica la grandezza dell’area osservabile col binocolo e può essere espressa in due modi diversi:

  • Metri: indica il numero di metri che è possibile osservare dalla distanza di un chilometro;
  • Gradi: esprime l’angolo visuale ottenibile con quel binocolo.

La grandezza del campo visuale di un binocolo dipende quasi esclusivamente dal numero di ingrandimenti di cui il binocolo è capace: maggiore è il numero di ingrandimenti, più stretto sarà il campo visuale ottenibile.

Trattamenti antiriflesso

Occorre infine ricordare che non è solo la qualità del vetro ad incidere sulle prestazioni di un binocolo, ma possono essere fatte sulle superfici ottiche del binocolo anche di trattamenti antiriflesso.

I trattamenti antiriflesso sono un metodo molto efficace per ridurre la perdita di luminosità del binocolo, ma la loro efficacia dipende anche dal numero di trattamenti che sono stati effettuati sullo strumento.

Per comprendere quali trattamenti siano stati fatti su un binocolo bisogna prestare attenzione alle seguenti diciture:

  • Coated: è stato applicato un solo strato antiriflesso di solito solo alle lenti;
  • Fully coated: sono state trattate tutte le superfici ottiche ma solo una volta;
  • Multi-coated: alcune superfici ottiche sono state trattate più volte;
  • Fully multi-coated: tutte le superfici ottiche sono state trattate più volte.

Messa a fuoco

Nei binocoli anche la messa a fuoco può variare da un modello ad un altro. Esistono 3 principali tipi di messa a fuoco:

  • Fuoco fisso: caratteristica di quei modelli di binocoli che non consentono la regolazione della messa a fuoco;
  • Messa a fuoco centrale: la messa a fuoco si regola grazie ad una rotella posta in mezzo al binocolo;
  • Messa a fuoco individuale: consente la messa a fuoco individuale dei due tubi.

La versione più diffusa è sicuramente quella centrale, che è anche la versione che vi consiglio di prediligere, specie qualora siate alle prime armi con i binocoli.

Conclusioni

Queste sono le caratteristiche essenziali per la scelta di un buon binocolo e quelle su cui dovreste concentrare la vostra attenzione prima dell’acquisto.

Il consiglio rimane quello di non fare scelte affrettate e di prendervi tutto il tempo che vi occorre per valutare al meglio le varie caratteristiche tecniche, per riuscire ad avere un’opinione più esatta su quale possa essere il binocolo più adatto alle vostre esigenze.

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