Come saldare l’acciaio

 Come saldare l’acciaio

Come si salda l’acciaio inox? E’ una domanda che si fanno molti appassionati di fai da te. L’acciaio è un materiale molto resistente, brillante, elegante, ma non è semplice da lavorare. Questo per via dello strato di ossido che si forma sulla sua superficie. Tuttavia, i professionisti lo scelgono per la sua grande resistenza alla corrosione.

Scopriamo quindi come saldare l’acciaio inox in modo corretto e sicuro.

Quale acciaio scegliere

Gli esperti consigliano di scegliere con attenzione il tipo di acciaio da saldare. Il migliore acciaio per saldare è certamente quello inossidabile austenitico, in quanto è molto semplice da saldare e garantisce risultati puliti e impeccabili.

L’importanza della scelta del materiale è importante poiché ognuno ha una composizione diversa. Questa rende la saldatura più o meno semplice e, ovviamente, il risultato ne risente.

Altro consiglio degli esperti è quello di optare per una saldatrice professionale o comunque facile da usare, maneggevole e che garantisca risultati puliti.

Prima di saldare l’acciaio inox

Prima di procedere con la saldatura, bisogna rimuovere lo strato di ossido che si forma sull’acciaio inox. Per fare questo, dovrai procurarti una spazzola metallica apposita e un fondente. Dovrai applicare quest’ultimo prodotto e spazzolare energicamente la superficie dell’area da saldare, aiutandoti con la punta del saldatore. Questa fase preliminare renderà la saldatura molto più semplice e pulita.

Dopo aver rimosso lo strato superficiale di ossido, la fase successiva riguarda l’aumento della temperatura del metallo. La fiamma dovrà essere bassa, così come la stessa punta del saldatore. Il consiglio degli esperti è quello di riscaldare la parte opposta rispetto all’area di saldatura, in modo da non rovinare la saldatura eseguita in precedenza.

Come saldare l’acciaio Inox in modo preciso

A questo punto, noterai che il fondente diventerà più scuro e sarà quindi giunto il momento di rimuoverlo. Ora potrai passare alla saldatura vera e propria. Si può scegliere tra tre tecniche: saldatura TIG, MIG/MAG, a elettrodo rivestito.

TIG sta per Tungsten Inert Gas, un tipo di saldatura adatto per quando si vogliono creare giunti puliti e impeccabili. Si rivela inoltre adatta per l’uso di pezzi di acciaio con spessore ridotto, in quanto è la tecnica che offre la migliore precisione in assoluto. Si effettua con un arco elettrico immerso in tungsteno e garantisce dei risultati professionali.

MIG invece sta per Metal Inert Gas e consente di saldare con copertura di gas inerte ma a un ritmo più sostenuto. Si tratta di una tecnica versatile, precisa e veloce, ma che richiede molta più esperienza.

Infine, si può optare per la saldatura dell’acciaio inox con procedimento a elettrodo rivestito. Con questo termine si intende un processo in cui il bagno di saldatura è protetto da una scoria, appunto, un elettrodo. Le saldatrici a elettrodo rivestito sono le più comuni sul mercato e anche quelle con prezzo minore. Sono le più utilizzate perché garantiscono ottimi risultati che per i principianti.

Quando il fondente comincia a fare delle bollicine e diventa marrone, punta la saldatrice nell’area da lavorare e comincia la fusione. Nel caso in cui il fondente diventi nero, bisogna ripulire e ricominciare da capo. Quando la saldatura è fusa, è ora di rimuovere la fonte di calore. Sicuramente, affinché questa sia pronta, dovrete ripetere più volte i passaggi.

Per ottenere un risultato più accurato e professionale, gli esperti saldatori consigliano di far raffreddare l’acciaio per poi applicare un altro strato di  fondente e rinforzare la saldatura effettuata in precedenza. Il prodotto in eccesso, poi, andrà eliminato aiutandosi con la spazzola metallica e acqua calda.

Controllare il risultato della saldatura

Se la saldatura è stata effettuata in modo corretto, si lega in maniera uniforme con la base. Per capire questo fattore, basta osservarla bene e, se noti delle bolle o escrescenze, vuol dire che non ha aderito bene. Per evitare che questo accada, basta prestare attenzione alla fase di eliminazione dello strato di ossido superficiale e a non scaldare troppo il pezzo.

Nel caso ti sembri che la saldatura non sia troppo forte, puoi sempre ripassarla. Basta attendere che essa si riscaldi, applicare di nuovo il fondente e riscaldare.

Related post