Come prendere la patente: costo, tempistiche e modalità

 Come prendere la patente: costo, tempistiche e modalità

Quando si avvicina il compimento della maggiore età, ma non solo, ci si inizia a chiedere come prendere la patente.

Come è noto per prendere la patente B in Italia bisogna superare una fase di test teorici e una fase di test pratico. Un percorso in due step, quindi, che vale la pena analizzare così da ottenere degli utili consigli.

A quanti anni si prende la patente B in Italia

Quello del prendere la patente è, senza dubbio, uno dei momenti più importanti della vita di un giovane che si affaccia all’età adulta. In Italia viene data la possibilità di prendere la patente dai 18 anni in su. Questa, poi, dovrà essere rinnovata con delle scadenze ben precise.

Nello specifico il rinnovo della patente si effettuerà ogni 10 anni fino ai 50 anni e, successivamente, ogni 5 anni fino ai 70 anni, ogni 3 anni fino agli 80 anni e dopo quest’età si dovrà rinnovare ogni due anni.

Per prendere la patente ci sono diversi passaggi da fare che vanno dalla presentazione della domanda all’esame di teoria per poi finire con l’esame pratico di guida che attesterà la capacità di guidare.

Come prendere la patente: i vari passaggi da fare

La prima cosa che si deve sottolineare è che si può scegliere di prendere la patente tramite scuola guida o prendere la patente come privatista. Qualsiasi sia la soluzione prescelta il risultato non cambia, poiché l’iter è sempre lo stesso.

Nel caso in cui si scelga la prima opzione è necessario individuare una scuola guida e iscriversi al corso per prendere la patente B. In questo modo si potrà studiare, con il supporto di un insegnante specializzato in materia, quella che è la teoria necessaria per superare il primo esame.

Verrà insegnato il Codice della Strada e verranno spiegate tutte le regole della guida in strada. In questo modo si impareranno le nozioni base sulla guida e sulla strada imparando, ad esempio, la precedenza, il sorpasso, come parcheggiare e molto altro ancora.

Durante il corso ci saranno anche delle simulazioni dell’esame teorico per prendere la patente che è quello che dà accesso alla fase successiva.

Se, invece, si sceglie di prendere la patente da privatista si dovranno studiare le stesse cose acquistando un libro di teoria ma senza l’aiuto di un insegnante. Lo si potrà fare direttamente a casa e non ci saranno lezioni da seguire. Anche in questo caso il consiglio è quello di provare a fare dei quiz per avere un po’ di dimestichezza con quella che sarà la prova scritta.

Qualsiasi sia la soluzione scelta sarà sempre necessario presentare domanda per sostenere l’esame teorico. Per farlo si dovrà compilare il modulo TT2112 con i propri dati anagrafici e altre informazioni specifiche, tra cui un certificato di buona salute. Sarà necessario dimostrare di non avere malattie che inficiano la capacità di guida.

Dopo aver presentato questo modulo con gli annessi documenti si avranno 6 mesi per sostenere l’esame teorico.

Esame teorico patente: come si svolge

L’esame teorico per la patente si svolge in maniera molto semplice. Al candidato verranno sottoposte 40 domande con risposta a scelta vero/falso. Si hanno a disposizione 40 minuti di tempo e sono concessi fino a un massimo di 4 errori.

Oltre questo limite l’esame verrà ritenuto non superato e si avrà un’altra occasione. Se si incorre in un’ulteriore bocciatura però sarà necessario rifare la procedura dall’inizio andando nuovamente a presentare la domanda.

Dopo aver superato l’esame teorico si riceve il cosiddetto foglio rosa che permetterà di fare pratica guidando. Si avrà in ogni caso un altro tentativo a disposizione e in caso di ulteriore bocciatura bisognerà ricominciare la procedura dell’inizio, presentando una nuova domanda per prendere la patente B.

Il foglio rosa è valido 6 mesi e permette, come detto, di esercitarsi ma pur sempre con accanto una persona adulta di meno di 65 anni e con almeno 10 anni di patente alle spalle.

Tutto sull’esame pratico di guida

L’esame pratico di guida permette di capire se il candidato ha appreso le regole base e ha imparato a guidare.

Per dimostrare quanto sopra si dovranno realizzare un parcheggio e altre manovre come le svolte. Verrà richiesta la guida nel traffico e sarà valutata l’attenzione alla sicurezza su strada.

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