Colorante e133: cos’è, per cosa si usa, problematiche

 Colorante e133: cos’è, per cosa si usa, problematiche

I coloranti alimentari sono delle sostanze impiegate dalle industrie del settore, in genere per rendere un prodotto attraente e molto appetibile e curioso, per così invogliare il consumatore al suo acquisto. Un colorante alimentare non ha valore nutritivo ma viene addizionato alla lista degli ingredienti di un prodotto per conferire a esso specifiche caratteristiche cromatiche. In questo articolo ci occuperemo nello specifico di descrivere caratteristiche, impieghi ed eventuali controversie del colorante e133.

Che cos’è

Il colorante e133 risiede nella codifica europea che riguarda gli additivi alimentari e viene anche identificato come Blu Brillante FCF. Si tratta quindi di un colorante alimentare sintetico che ha la caratteristica della particolarità di essere facilmente solubile in acqua. Il suo aspetto, in linea generale, è quello di una polvere di colore blu. Il pigmento è derivante dal liquido che viene ottenuto dalla distillazione del carbone, quando si vuole avere il coke. Possiamo quindi associare il blu come tono cromatico del colorante e133, anche se lo stesso può essere in ogni caso oggetto di combinazione con una sostanza come la tartrazina, che da origine al colorante e102, per l’ottenimento di un colore dalla sfumatura più sul verde.

Per cosa si usa

Il colorante con la sigla e133 si utilizza certamente nell’industria alimentare e, nello specifico, per i gelati. Pensiamo ad esempio ai ghiaccioli all’anice o al gelato puffo quando questi sono prodotti in scala industriale. Non è solo questo però l’unico esempio di uso dell’e133 perché la sostanza si ritrova anche nelle scatole di piselli, nei prodotti caseari, in alcuni particolari dolci e soprattutto nelle bibite. Capita molto spesso infatti di recarsi al supermercato e osservare, nel reparto delle bevande, l’esposizione di bottiglie che all’interno presentano questo composto che può essere frizzante o energetico e che ha un colore che colpisce particolarmente l’attenzione come il blu.

Problematiche

In tema di salute si è sempre discusso molto sull’utilizzo di coloranti per alcuni prodotti alimentari. L’e133 è pericoloso? Possiamo dire che in merito, negli anni sono stati condotti molti studi. Se un tempo l’e133 era molto utilizzato negli Stati Uniti ma vietato in buona parte dell’Europa, oggi è stato scagionato da colpe di presunta tossicità grazie ad analisi mirate che hanno fatto si che l’UE lo abbia dichiarato come additivo innocuo. Certamente i soggetti allergici devono fare attenzione all’ingestione di prodotti trattati con coloranti. L’e133 in casi rari può dare origine a allergie con orticaria e nausea.

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