Cercare lavoro all’estero: dove andare

 Cercare lavoro all’estero: dove andare

Ci sono diversi motivi per i quali si decide di trasferirsi in un altro paese e iniziare a lavorare all’estero. Alla base di tale scelta, infatti possono esserci ragioni economiche, come la difficoltà nel trovare lavoro nel proprio paese, o motivazioni personali, quali la voglia di vivere una nuova esperienza o di cambiare completamente stile di vita. Al di là di cosa ci spinga a emigrare all’estero però, è necessario che il viaggio sia curato nei minimi dettagli e che non si parta solo in cerca di avventure. La differenza tra un’esperienza organizzata e una improvvisata è davvero grande e può influire sulla nostra scelta o meno di restare nel luogo dove abbiamo cercato una nuova vita. Esistono alcuni consigli che, se seguiti, vi faranno partire con una marcia in più. Vediamo prima quali sono le mete più ricercate e le difficoltà più comuni.

Quali sono le mete più ambite per lavoro

Ci sono diverse destinazioni che possono essere prese in considerazione nel momento in cui si decide di cercare lavoro all’estero. Alcune di esse sono mete ormai sicure e con una bassa percentuale di rischio.

Europa

Rimanendo in Europa, Londra offre sicuramente opportunità allettanti. Nonostante la recente uscita dall’Unione Europea, la capitale britannica mantiene ancora aperte le porte per tutte quelle persone che cercano un’occupazione a vita, con uno stipendio che possa assicurare loro un’esistenza senza troppe preoccupazioni. Il costo della vita molto elevato, però, fa a volte virare verso altre destinazioni del Regno Unito, come Manchester o Liverpool.

Anche la Germania, recentemente, ha cominciato a offrire ghiotte opportunità dal punto di vista lavorativo. Non parliamo solo di persone giovani; solo per fare un esempio, molti imprenditori hanno intravisto nel paese tedesco un’ottima occasione di investimento. Basti pensare che aprire una piccola attività comporta davvero una spesa minima e tutto viene fatto senza complicate imposizioni burocratiche come avviene in Italia.

Molti italiani hanno scelto come meta anche i paesi scandinavi, in quanto è possibile ricevere degli incentivi da parte dello stato anche mentre si ricerca un’occupazione lavorativa. Superato il problema della lingua e delle usanze (molto diverse dalle nostre) la penisola scandinava può davvero rappresentare un luogo dove cominciare una nuova vita.

Resto del mondo

Cambiando completamente area geografica, l’Australia ha da sempre attirato moltissimi emigranti in quanto rappresenta uno dei paesi con gli stipendi più alti. Lo stile di vita è quasi all’opposto del nostro e le opportunità sono davvero infinite.

Una grande percentuale di italiani si accosta con sempre maggiore curiosità ai paesi asiatici. In particolare, la Cina è una delle nazioni che, negli ultimi anni, ha vissuto un vero e proprio boom economico. È una delle mete più ambite dagli imprenditori, che già da tempo hanno intravisto grandi possibilità di guadagno dalle attività aperte in quest’area.

In ultimo, non per importanza, citiamo una delle destinazioni più sognate: gli Stati Uniti. Qui le opportunità di lavoro sono davvero tante, ma è pur vero che la concorrenza è spietata in alcuni casi. È sicuramente uno di quei paesi che richiedono una grande organizzazione prima di partire per cercarvi lavoro.

Quali sono le difficoltà principali

Benché esistano storie di persone che ce l’hanno fatta, cercare lavoro all’estero non è sempre semplice. La prima cosa di cui si deve tener conto è la differente concezione del lavoro. In Italia esistono molti lavori per i quali non sono richieste particolare competenze o un percorso di studi inerente. All’estero la situazione è diversa; le competenze contano, e non poco, in particolare se si vuole iniziare provando ad essere assunti da grandi aziende.

Un altro scoglio da tenere in considerazione è quello della lingua. È normale, almeno all’inizio, rimanere spaesati e avere difficoltà di comunicazione con gli altri. Tuttavia, in alcune destinazioni, in particolare i paesi asiatici, esiste ancora una certa riluttanza all’uso della lingua inglese. Emigrare in paesi non anglofoni, infatti, potrebbe risultare molto difficile in un periodo iniziale.

Ambientarsi è sicuramente una prova difficile. Si sa, le usanze e i costui della nostra società sono radicati nel profondo e un periodo di adattamento a una nuova cultura e a un nuovo stile di vita sono d’obbligo. Esistono, però, diverse storie di persone che non sono riuscite a trovare il giusto equilibro e ad adattarsi al nuovo tipo di vita. essere elastici è fondamentale se non i vuole rischiare di tornare dopo poche settimane dalla partenza.

Come fare per trovare lavoro all’estero

Da molti anni, ormai, esistono diverse agenzie interinali che si occupano proprio di fare da tramite tra chi vuole partire per una nuova destinazione e i datori di lavoro del luogo. Le agenzie che hanno contatti con Londra, ad esempio, sono davvero numerose in Italia, e spesso consentono a chi parte di prendere un alloggio e di svolgere una numero preciso di colloqui di lavoro. Lo stesso vale per gli Stati Uniti, che prevedono programmi di inserimento e modi più veloci per ottenere la Green Card, essenziale per lavorare lì.
Esistono poi numerosi siti che consentono a chi lo desidera di ambientarsi e di capirci di più prima di fare un’esperienza di questo tipo. Tra questi, solo per citarne alcuni:

Altri consigli utili

Ogni paese è diverso, ha la sua storia, la sua cultura e i suoi lavori. Il consiglio, prima di partire per cercare lavoro all’estero, è quello di informarsi il più possibile. Oggi internet offre davvero un mondo di opportunità ma, allo stesso tempo, la truffa si nasconde dietro l’angolo. Ogni scelta, quindi, va ponderata per tutto il tempo necessario. I libri che ti presenteremo di seguito ti possono essere d’aiuto.

Se avete amici o parenti che già lavorano all’estero, partire da loro resta sicuramente la scelta ideale. Avere dalla propria parte persone che già hanno un’esperienza di lavoro o che addirittura vivono nello stesso paese dove volete andare è sicuramente un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Certamente la lingua si può imparare sul posto, ed è il modo migliore per farlo, ma frequentare un corso prima della partenza può servire ad acquisire quantomeno le nozioni base utili a padroneggiare quegli idiomi che, durante la ricerca di lavoro, possono sempre fare comodo.

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